|
|  |
|
Non sopporto lo sporcume delle vostre zozze parole... |
Luxor Scrivere "
Salve
Scrivo questa lettera per me, e per chi leggerà (se mai qualcuno la leggerà), in questa lettera vi voglio dire addio, ma un addio formale, un modo per dirvi che d’ora in poi per me le cose cambieranno molto, e a salutarvi sarà il vecchio me.
Vi scrivo con amarezza e con rassegnazione. Ho deciso di prendere distanza da tutte le persone intorno a me (per quanto sia possibile), lo faccio perché sono stanco di tutti voi,del male che fate, dalla vostra ottusità e dalla vostra cattiveria.
Sono stanco di starvi a sentire perché quando io ho voglia di parlare mi sembra che non c’è nessuno e sono costretto a tenere tutto dentro, sono stanco di sentirvi come vittime del caso e del destino; io l’ho fatto ma cerco di assumermi le mie responsabilità ammettendo le mie sconfitte.
Sono stanco dei muri che mettete con me, delle distanze e delle critiche che mi avete fatto, e soprattutto che mi fate sentire sempre di serie B. E nonostante ce la metta tutta, troverete sempre il pelo nell'uovo per sottolineare quello che non va. Sottolineate le mie mancanze e le mie debolezze come se io non ne fossi conscio e non vedete l’impegno che ci metto per compensarle.
Sono stanco di dover ogni volta disilludermi per evitare delusioni, evitare di innamorarmi per evitare di soffrire ancora per amore. Leggo nei vostri occhi la mia tendenza all’invisibilità, al non esserci comunque, e all'essere limitato e sottovalutato. Non sopporto il male che fate, lo sporcume che create con le vostre zozze parole cariche di invidia e cattiveria, godete nelle sofferenze altrui e ridete delle loro sconfitte, calpestate i deboli con forze per sentirvi forti. Non sopporto il vostro modo di fare marcio e opportunista, la vostra patetica ipocrisia. In 18 anni mi avete disilluso, sconfitto, deluso, amareggiato, a volte umiliato, ignorato e sminuito, beffeggiato, deriso. Mi avete tolto l’autostima, mi avete fatto diventare da romantico sognatore un disilluso realista, mi avete tolto la capacità di sognare, e a volte mi avete isolato. Ed ora dico basta a tutto questo.
Quello che io sono ora lo devo a voi, sono un vostro prodotto, una causa delle vostre scelte e delle vostre azioni. Sono solo una persona che ha perso la speranza tempo fa e che ha scelto di lottare in questa giungla. Questa volta non ho più bisogno di rialzarmi perché so già come cadere, so già quello che penserete leggendo questa lettera (se la leggerete). Penserete che io stia esagerando, che magari sono un depresso del cazzo, magari ci riderete su e vi divertirà tutto questo. E non capite che questa lettera non è altro che una somma di 18 anni di vita con voi, 18 anni di sopportazione e fino ad ora posso dire che sono poche le persone che mi hanno apprezzato, che hanno visto oltre i miei vestiti e le mie fattezze.
Persone che hanno capito molto di più di me di quanto io abbia mai fatto. Sono poche le persone a cui voglio veramente bene, che io considero veramente amiche. Alla fine di tutto, come al solito, da solo guarisco dalle ferite della mia anima, e guardo avanti un futuro che voglio costruire, un futuro che posso costruire solo con le mie forze.
Ora ti lascio, ti ringrazio chiunque tu sia, ti ringrazio profondamente per aver sprecato il tuo tempo per leggere questa lettera e da te non mi aspetto niente, nemmeno compassione e tanto meno comprensione. Mi basta che tu abbia letto questo silenzioso grido di rabbia, e spero di averti aperto la mente verso nuove risposte
Un saluto Nicola
"
|
|
|
|
| |
| Valutazione Articolo | Punteggio Medio: 5 Voti: 2

|
|
|
| "Non sopporto lo sporcume delle vostre zozze parole..." | Login/Crea Account | 288 commenti | Cerca Discussione |
|
| | I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto. |
|
|
|
Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati |
|
|